Mortal Kombat

Mortal Kombat del 2021, diretto da Simon McQuoid e prodotto da James Wan, è un reboot cinematografico che azzera la continuità dei vecchi film degli anni ’90 per proporre una versione più cruda, violenta e fedele allo spirito “Splatter” del videogioco originale.

La particolarità di questa pellicola è che non si concentra direttamente sul celebre torneo, ma funziona come una sorta di prequel/origini per preparare i guerrieri della Terra (Earthrealm) alla sfida contro il Regno Esterno (Outworld).

I Punti Chiave del Film

  • Le Fatality e la Violenza: A differenza del film del 1995 (che era PG-13), la versione del 2021 abbraccia totalmente il rating Vietato ai minori (R-Rated). Ci sono mosse iconiche e uccisioni brutali prese direttamente dai giochi.
  • La rivalità tra Scorpion e Sub-Zero: Il prologo del film, ambientato nel Giappone feudale, mette in scena la tragica faida tra Hanzo Hasashi (Scorpion) e Bi-Han (Sub-Zero). Questa rivalità è considerata da molti la parte migliore e visivamente più potente dell’intera pellicola.
  • Il concetto di “Arcana”: Il film introduce questa spiegazione narrativa per giustificare i superpoteri dei personaggi (come i poteri di fuoco di Liu Kang o le braccia robotiche di Jax), legandoli a una forza interiore che si risveglia solo sotto forte stress emotivo o fisico.

Curiosità

Nel film manca volutamente Johnny Cage, una delle star storiche del gioco. Il regista ha spiegato di averlo tenuto da parte per non inserire troppi elementi “ego-riferiti” in una storia di origini, ma il finale del film lancia un chiarissimo indizio sulla sua presenza nel sequel.


Trama


Il film introduce un personaggio completamente nuovo, Cole Young, un lottatore di MMA caduto in disgrazia che porta fin dalla nascita un misterioso neo a forma di drago (il simbolo del Mortal Kombat). Questo marchio indica che è uno dei prescelti per difendere la Terra.

Inseguito dal letale assassino di ghiaccio Sub-Zero, inviato dallo stregone Shang Tsung per eliminare i campioni terrestri prima ancora che il torneo inizi, Cole unisce le forze con personaggi storici della saga come Sonya Blade, Jax, Liu Kang, Kung Lao e il mercenario Kano. Sotto la guida del Dio del Tuono, Lord Raiden, dovranno sbloccare il loro Arcana (il potere magico interiore unico di ogni guerriero) per sopravvivere e combattere.


Produzione


Ecco i principali dettagli sul cast di produzione dietro le quinte del film. Il team è stato scelto strategicamente per unire l’esperienza nei blockbuster d’azione con una forte impronta visiva e coreografica.

Regia e Sceneggiatura

  • Regista: Simon McQuoid
    • Al suo debutto alla regia di un lungometraggio cinematografico. McQuoid proveniva dal mondo della pubblicità di alto livello, dove aveva diretto spot pluripremiati proprio per l’industria dei videogiochi (tra cui campagne celebri per Xbox, Halo e PlayStation). Questo background gli ha permesso di trattare il materiale originale con grande rispetto visivo.
  • Sceneggiatori: Greg Russo e Dave Callaham
    • La storia è stata sviluppata da Russo (grande appassionato del videogioco) e Callaham (già noto per aver scritto I Mercenari e Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli).

I Produttori (Il motore del progetto)

  • James Wan
    • È il nome più pesante tra i produttori. Re Mida del cinema horror moderno (Saw, The Conjuring, Insidious) e regista di enormi blockbuster d’azione come Fast & Furious 7 e Aquaman. La sua casa di produzione, la Atomic Monster, ha guidato l’intero progetto, garantendo quell’atmosfera cupa e quella gestione della violenza grafica tipica delle sue produzioni.
  • Todd Garner
    • Produttore veterano di Hollywood (Inquadratura speciale, Prendimi!), ha collaborato attivamente con McQuoid per mantenere il film il più possibile fedele allo spirito del franchise, lottando per ottenere il rating R (vietato ai minori).
  • E. Bennett Walsh
    • Produttore esecutivo noto per aver gestito la produzione di film d’azione stilisticamente complessi come Kill Bill: Volume 1 e Volume 2 e The Amazing Spider-Man 2.

Comparto Tecnico e Creativo

  • Fotografia (Direttore della Fotografia): Germain McMicking
    • Ha dato al film quel look desaturo, sporco e realistico. È noto per il suo lavoro nella pluripremiata serie TV True Detective (Terza stagione) e nel film Partisan.
  • Coreografie dei Combattimenti e Stunt: Chan Griffin e Kyle Gardiner
    • Un elemento cruciale per un film di Mortal Kombat. Il team degli stunt ha lavorato a stretto contatto con attori che erano già veri marzialisti (come Lewis Tan, Joe Taslim e Hiroyuki Sanada), riducendo al minimo l’uso di controfigure e tagli di montaggio frenetici per valorizzare la fluidità dei colpi.
  • Effetti Visivi (VFX Supervisor): Chris Godfrey
    • Candidato all’Oscar per Il grande Gatsby, ha supervisionato la creazione digitale di personaggi complessi come Goro, gli attacchi di ghiaccio di Sub-Zero e il fuoco di Scorpion, cercando di farli sembrare il più “fisici” e integrati possibile nell’ambiente.
  • Colonna Sonora: Benjamin Wallfisch
    • Compositore di grandissimo talento, già autore delle musiche di Blade Runner 2049 (insieme a Hans Zimmer), It e Shazam!. Per il film ha orchestrato una colonna sonora epica, reimmaginando e modernizzando anche l’iconico tema techno degli anni ’90 (Techno Syndrome).
  • Scenografia: Naaman Marshall
    • Ha curato la transizione visiva dai paesaggi spogli della Terra ai templi di Raiden, fino alle atmosfere distopiche e sulfuree dell’Outworld (il Regno Esterno).

Case di Produzione e Distribuzione

Il film è stato realizzato e finanziato da una collaborazione tra colossi cinematografici:

  • New Line Cinema (storica sussidiaria di Warner Bros. che detiene i diritti cinematografici del brand sin dagli anni ’90).
  • Atomic Monster Productions (la compagnia di James Wan).
  • Broken Road Productions.
  • Warner Bros. Pictures (distributore globale).

Cast


Il cast è stato selezionato puntando molto su veri artisti marziali e attori d’azione, una scelta fortemente voluta dalla produzione per rendere i combattimenti realistici, fluidi e brutali, riducendo al minimo l’uso di controfigure.

Ecco l’elenco dei principali interpreti divisi per fazioni:

I Difensori della Terra (Earthrealm)

  • Lewis Tan nel ruolo di Cole Young
    • Il protagonista del film, un personaggio originale creato appositamente per la pellicola. È un ex campione di MMA caduto in disgrazia. Tan è un esperto marzialista e stuntman (Deadpool 2, Into the Badlands).
  • Jessica McNamee nel ruolo di Sonya Blade
    • L’ex soldato delle forze speciali, determinata a scoprire il segreto dietro il torneo anche se inizialmente non possiede il “marchio del drago”.
  • Mehcad Brooks nel ruolo di Jax Briggs
    • Il partner militare di Sonya. Nel film assistiamo alla drammatica perdita delle sue braccia biologiche e alla loro sostituzione con le iconiche protesi cibernetiche.
  • Ludi Lin nel ruolo di Liu Kang
    • Uno dei monaci Shaolin più potenti, capace di controllare il fuoco elementale. Lin ha un solido background nelle arti marziali (Power Rangers, Aquaman).
  • Max Huang nel ruolo di Kung Lao
    • Il cugino di Liu Kang, un monaco Shaolin micidiale che combatte usando il suo cappello dai bordi affilati come un rasoio. Huang è un membro storico del prestigioso Jackie Chan Stunt Team.
  • Tadanobu Asano nel ruolo di Lord Raiden
    • Il Dio del Tuono e protettore della Terra. Asano è una colonna del cinema giapponese, noto in Occidente per il ruolo di Hogun nella trilogia di Thor della Marvel.

Gli Antagonisti del Regno Esterno (Outworld)

  • Joe Taslim nel ruolo di Bi-Han / Sub-Zero
    • Il letale assassino del clan Lin Kuei capace di manipolare il ghiaccio. Taslim è una stella del cinema d’azione indonesiano, ex atleta della nazionale di Judo e protagonista di cult come The Raid: Redemption e The Night Comes for Us.
  • Hiroyuki Sanada nel ruolo di Hanzo Hasashi / Scorpion
    • Il leader del clan Shirai Ryu che torna dal Regno dei Morti (Netherrealm) per vendicarsi di Sub-Zero. Sanada è una leggenda del cinema giapponese e internazionale (L’ultimo samurai, John Wick 4, Shōgun).
  • Chin Han nel ruolo di Shang Tsung
    • Il potente stregone e sovrano dell’Outworld che cerca di eliminare i campioni della Terra prima dell’inizio del torneo.
  • Sisi Stringer nel ruolo di Mileena
    • La spietata guerriera assassina dotata di fauci mostruose, fedele servitrice di Shang Tsung.

I Mercenari e i Mostri (CGI)

  • Josh Lawson nel ruolo di Kano
    • Il leader del cartello mercenario del Dragone Nero. Lawson è stato acclamato dalla critica e dai fan per aver rubato la scena grazie alla sua recitazione sopra le righe e al suo umorismo nero e volgare.
  • Nathan Jones nel ruolo di Reiko
    • Il massiccio generale dell’Outworld (Jones è un ex wrestler e strongman australiano, già visto in Mad Max: Fury Road).
  • Mel Jarnson nel ruolo di Nitara
    • La guerriera vampiro dell’Outworld.
  • Angus Sampson (Voce) per Goro
    • Il leggendario principe Shokan a quattro braccia, interamente ricreato in CGI, a cui Sampson presta la voce e i movimenti facciali.

Genere


Il genere cinematografico del film si inserisce in un incrocio ben preciso tra diverse categorie. Può essere definito principalmente come un film d’azione, arti marziali e fantasy mitologico.

Ecco i dettagli che definiscono il suo genere:

  • Azione / Arti Marziali (Wuxia / Gore): Il cuore pulsante del film sono i combattimenti corpo a corpo. A differenza dei classici film d’azione hollywoodiani, qui la componente coreografica delle arti marziali è dominante, arricchita da una massiccia dose di splatter/gore (sangue, smembramenti e mutilazioni) che riprende fedelmente lo stile delle Fatality del videogioco.
  • Fantasy / Avventura: Il film introduce lo spettatore in un universo con regole proprie, diviso in regni dimensionali (Earthrealm e Outworld), divinità protettrici (Raiden), stregoni millenari (Shang Tsung) e creature mostruose (Goro, Reptile).
  • Azione Fantascientifica (Sci-Fi Action): Alcuni personaggi introducono elementi tecnologici tipici della fantascienza, come le braccia cibernetiche robotiche di Jax o i gadget militari e l’occhio laser di Kano.
  • Adattamento Videoludico: Appartiene al sottogenere dei film tratti da franchise videoludici, di cui cerca di rispettare sia il lore (la storia e la mitologia) sia l’estetica visiva.

Stile


Lo stile visivo e narrativo di Mortal Kombat è guidato da una parola d’ordine precisa: iperrealismo crudo combinato con fedeltà videoludica. Il regista Simon McQuoid ha cercato di allontanarsi dall’estetica “pop” e un po’ pacchiana dei film degli anni ’90, puntando su un tono decisamente più cupo, fisico e viscerale.

Ecco gli elementi chiave che definiscono lo stile del film:

1. Estetica “Grit” e Primitiva (Mondo Reale vs. Fantasy)

Il film gioca su un forte contrasto visivo:

  • La Terra (Earthrealm): È rappresentata con colori desaturati, freddi e ambientazioni sporche (le gabbie degli incontri di MMA clandestini, i deserti dell’Australia, i magazzini abbandonati). Questo serve a dare una sensazione di forte realismo e vulnerabilità ai protagonisti umani.
  • Il Regno Esterno (Outworld): Ha uno stile dark-fantasy, dominato da atmosfere sulfuree, cieli cupi, templi antichi e un senso di decadenza millenaria.

2. Arti Marziali “Fisiche” e Montaggio Pulito

A differenza di molti blockbuster moderni che abusano di telecamere mosse (shaky cam) e tagli di montaggio ogni frazione di secondo per nascondere le controfigure, lo stile dei combattimenti qui è molto fluido e leggibile.

  • Avendo arruolato veri atleti e marzialisti, la regia si concede inquadrature più larghe che permettono di apprezzare la complessità delle coreografie.
  • I colpi hanno un forte “impatto sonoro” e visivo, dando l’idea che i corpi dei lottatori subiscano un danno reale e pesante.

3. Lo Splatter e l’Estetica del Gore

Il film abbraccia totalmente il suo rating R (Vietato ai minori). Lo stile della violenza non è accennato, ma esibito: il sangue è copioso, le mutilazioni sono esplicite e le celebri Fatality sono coreografate per essere spettacolari e scioccanti, esattamente come nei capitoli più recenti del videogioco (da Mortal Kombat X a Mortal Kombat 11).

4. Il Prologo Storico (Stile Cinema di Samurai)

I primi sette minuti del film, ambientati nel Giappone feudale del 1617, adottano uno stile cinematografico completamente diverso dal resto della pellicola. Ricorda i classici del cinema di samurai (Jidaigeki), con un ritmo più solenne, l’uso della lingua originale (giapponese), costumi storici accurati e una fotografia calda ma drammatica, focalizzata sulla tragedia familiare di Hanzo Hasashi.

5. Colonna Sonora Industriale e Moderna

Il compositore Benjamin Wallfisch ha adottato uno stile musicale che unisce la maestosità di una grande orchestra a sonorità elettroniche, pesanti e industriali. Il culmine stilistico si raggiunge quando i brani integrano e reinventano le celebri note techno della storica sigla del 1995, modernizzandole per i combattimenti chiave.


Accoglienza


L’accoglienza di Mortal Kombat è stata fortemente influenzata da un fattore esterno straordinario: il film è uscito in piena pandemia mondiale, debuttando in contemporanea sia nei cinema rimasti aperti sia sulla piattaforma streaming HBO Max (negli Stati Uniti).

Questo scenario ha spaccato l’accoglienza tra un ottimo successo commerciale in streaming e un giudizio della critica e del pubblico molto diviso.

1. Il Box Office e il Successo in Streaming

Considerando le pesanti restrizioni nelle sale dell’epoca, il film ha registrato performance notevoli:

  • Incasso Globale: Ha incassato circa 84,4 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di produzione di circa 55 milioni.
  • Il record su HBO Max: Il vero trionfo è avvenuto nelle case. Nelle prime settimane di uscita, Mortal Kombat è diventato il film vietato ai minori (R-Rated) di maggior successo nella storia della piattaforma streaming, superando titoli sulla carta molto più blasonati. Questo enorme volume di visualizzazioni casalinghe è stato il fattore decisivo che ha spinto Warner Bros. a dare il via libera alla produzione del sequel.

2. Il Giudizio della Critica: Verdetto “Misto”

I critici cinematografici si sono divisi, evidenziando sia forti pregi tecnici che evidenti limiti di scrittura.

  • Cosa è stato promosso: L’introduzione (il prologo nel Giappone feudale) è stata lodata quasi all’unanimità come un piccolo capolavoro di genere. Sono state apprezzate la brutalità fedele al gioco, l’ottimo livello delle arti marziali e la recitazione di Josh Lawson nei panni di Kano (ritenuto il pilastro comico del film).
  • Cosa è stato bocciato: Le critiche più dure si sono concentrate sulla sceneggiatura, considerata troppo frettolosa e piena di “spiegoni” (esposizione forzata della trama). Anche l’inserimento del nuovo personaggio Cole Young non ha convinto i puristi, giudicato privo del carisma necessario rispetto alle storiche leggende del gioco.

3. La Reazione dei Fan: Promosso con Riserva

Gli appassionati storici della saga videoludica hanno reagito in modo contrastante:

  • I fan hanno adorato: Il rispetto visivo dei costumi, le coreografie ravvicinate, le mosse speciali riprodotte al millimetro e le Fatality esplicite. Il film ha dato loro esattamente la violenza viscerale che mancava ai film degli anni ’90.
  • I fan hanno criticato: La totale assenza del torneo vero e proprio. Molti spettatori sono rimasti delusi nello scoprire che l’intera pellicola fungeva solo da “preparazione” alla competizione, rimandando il vero scontro a un capitolo successivo. Anche l’invenzione del concetto di Arcana per giustificare i superpoteri è stata accolta con freddezza dalla community.

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